Back to “wild and crazy” studies… APICS CSCP Part II!

2023-05 – Chi mi conosce lo sa: non mi fermo mai, e sono convinto del valore fondamentale della formazione continua. Per questo, oltre a volare fino in USA per partecipare a conferenze di settore [qualche curiosità qui], ho deciso di lanciarmi in una nuova sfida: rimettermi ancora una volta a studiare. Ma no, non lascio tutto per tornare sui banchi di scuola; questo obiettivo è una nuova certificazione professionale, il CPIM di APICS! Di seguito vi spiego in cosa consiste e perché sono così determinato ad ottenerla.

Il mio percorso con APICS è ormai di lungo corso: il “titolo” precedente risale a giugno 2020, quando ho scelto di non farmi abbattere dalla pandemia e ho sfruttato il lockdown per acquisire lo SCOR-P. La certificazione in questione invece, “Certified in Planning and Inventory Management”, è il 2° modulo che andrà a chiudere un cerchio apertosi nel lontano 2016, all’inizio del mio percorso da professionista. I “tomi” sono enormi, e non è facile affrontarli nei pochi spazi che restano tra un’azienda e l’altra, ma la motivazione è forte e l’obiettivo è fissato: esame entro Natale!!

Torno a parlare di questo Ente: si tratta dell’istituzione di riferimento mondiale per quanto riguarda l’area del Supply Chain & Operations Management. APICS, poi confluita in ASCM (Association for Supply Chain Management), dagli anni 70 rappresenta un vero e proprio paradigma per l’education e gli standard di settore, compresi quelli terminologici che sono via via diventati familiari anche nelle aziende nostrane (per fare qualche esempio, MRP – Material Requirement Planning – Bill of Material, Master Production Schedule, Perfect Order, On Time Delivery,…) Oggi questi termini sono piuttosto comuni, ma tutto questo non c’era prima che APICS sviluppasse il suo body of knowledge, quali autentici precursori: pensate che lavoro immenso, e quale orgoglio sia potersi fregiare del loro “logo” nella mia bacheca. Ricapitolando il mio percorso: ho iniziato a certificare le mie competenze con ASCM nel 2016, ottenendo il CPIM Modulo 1; l’anno successivo, mentre muovevo passi più consapevoli nella professione, ho ottenuto il CSCP (Certified Supply Chain Professional), che copre gli aspetti più strategici del Supply Chain Management. Infine, come detto, l’endorsement “SCOR-P” nel 2020. Rimaneva in sospeso questo filo sottile con il modulo 2 del CPIM,  necessario per poter dichiarare completata la certificazione, e aprire orizzonti nuovi e molto interessanti (il percorso istruttore in primis).
Ma arriviamo infine al perché vero e proprio che mi ha spinto e mi spinge a rimettermi alla prova nello studio. Per chi lavora nel mio ambito e fa consulenza in quest’area, ottenere una certificazione così rinomata ha una doppia valenza: da una parte va ad aggiungere alle mie competenze una fetta di teoria e di letteratura d’alto livello;  inoltre, posso presentarmi alle aziende con un “biglietto da visita” di credibilità riconosciuta, e un corpo di conoscenze solide certificate da un istituto di visibilità mondiale. La mia consulenza a volte può aiutare le aziende a definire strategie, mentre altre ci sono problemi più pratici da affrontare, oppure ancora serve migliorare processi che non funzionano: le certificazioni ASCM mi danno la sicurezza di vedere un quadro completo, sia dalla prospettiva pratica che da quella strategica, fornendomi degli standard consolidati a cui appoggiarmi, per migliorare i flussi verso quelle che sono riconosciute come best practices.

Vi terrò aggiornati sull’esito finale, ma attendo fin d’ora il vostro sostegno! Stay tuned!!!