Un rapido e grato saluto al 2025… per guardare a nuove sfide!

2025-12 – Pare non essere una pratica particolarmente originale, se si scorrono un po’ Linkedin e i social, ma ritengo anche io importante non sottrarmi a un piccolo bilancio dell’anno che si chiude… con soprattutto l’occhio orientato a condividere pensieri e aspettative per il neonato 2026.

E’ stato ancora una volta, lo dico senza proclami ma con grande orgoglio, un anno che posso definire ottimo! Non solo guardando al piccolo “kit” di indicatori che tengo sotto controllo – nuovamente tutti in crescita – ma soprattutto dal punto di vista dei progetti realizzati e risultati.

E’ recentemente un po’ cambiata la natura del mio business, che mi vede infatti più orientato su ruoli temporary di medio-lungo respiro, rispetto a progetti veri e propri (implementazioni e attività specifiche) e/o di consulenza operativa più classica – lo considero comunque solo un trend momentaneo, e non necessariamente una direzione segnata, in quanto sono ancora aperto e stimolato dai prossimi incarichi di questa natura.

In ogni caso, conclusa la collaborazione con un’azienda del medicale, e tenendo attivi i progetti in essere, ho avuto anche quest’anno la grande opportunità di addentrarmi in settori per me inesplorati e interessanti, sia dal punto di vista del tipo di business (in particolare agricoltura e fertilizzanti, con tutte le peculiarità che esso porta con sé), ma anche di ruolo e ambiti, dato che ho potuto avvicinarmi in modo più diretto all’implementazione del S&OP process e al Demand planning; tutto questo, nel contesto di un grande gruppo multinazionale. Questa è davvero la parte inestimabile della mia professione, perchè mi permette di operare attivamente in modo trasversale in ambienti e settori sempre differenti, con le sfide che ciò ogni volta comporta, anche dal punto di vista delle soft-skills.

Ancora una volta di grande prestigio e valore la trasferta americana in ambito ASCM Conference (di cui scrivo qui) dove, come sempre, ho potuto trovare spunti interessantissimi e professionalità di prim’ordine. Io tendo a considerare questo congresso un po’ un assaggio, un antipasto di quello che potrà essere l’anno successivo a livello di macro-trend: l’impressione, al netto dei (sempre più) sottili equilibri internazionali che si profilano, è che il focus sia ormai definitivamente orientato all’interazione con la AI, e le sue (molteplici) applicazioni in contesto industriale/manifatturiero. Con una premessa fondamentale però, una domanda critica: siamo pronti? Il sistema azienda è maturo per un progetto di questa portata? Attenzione che, sui propri dati, c’è un notevole lavoro preliminare da mettere in campo, altrimenti il rischio di avere un effetto boomerang è altissimo…

Probabilmente è su questo, se dovessi scommettere o comunque esprimere un desiderio, che intenderò concentrarmi nel prossimo futuro: aiutare le aziende nel miglioramento del master data, e prepararle a delle applicazioni di intelligenza artificiale di cui sfruttare veramente appieno il potenziale. Come iter ottimale di progetto, trovo che non si debba reinventare la ruota, quando un buon vecchio PDCA applicato al contesto faccia ottimamente il suo: analisi di processi e dati attuali, gap analysis rispetto al livello obiettivo, piano d’azione e miglioramento (regolarmente e rigorosamente monitorato). Garantisco che non è semplice come dirlo, ma sono più che entusiasta di cimentarmi!

Un ultimo importante target per il ’26: spero sia davvero l’anno giusto per completare il percorso come istruttore APICS, e mettermi finalmente alla prova tenendo le prime classi. Ho già adesso molta adrenalina, ma… non ci tiriamo indietro, e spero che anche da qui arriveranno grandi soddisfazioni, per quello che è un sogno fin dall’inizio della mia carriera da professionista.

A tutti un augurio per un grande 2026, e a presto!!!